Visione

Il mondo è spesso oscuro, tuttavia, non desidero vivere nell’oscurità. Preferisco piuttosto guardare al lato positivo della vita e porre l’accento su quello positivo. Credo, forse ingenuamente, che tutto nella vita sia possibile. Il mio obiettivo è rendere la vita leggera e stimolante, essere un creatore e condividerlo con gli altri.

Con il mio lavoro voglio aggiungere valore, rafforzare l’esperienza (spaziale) e portare gioia. Per me è importante che l’immagine creata sia conforme a ciò che i miei clienti vogliono ritrarre. In realtà deve avere un valore aggiunto, molto più di una bella foto.

Facciamo arte insieme. Il processo creativo è un viaggio insieme al cliente in cui ci esploriamo e ci ispiriamo a vicenda. Mi sforzo di tradurre le idee e i desideri dei clienti in un design che rappresenti ciò che immaginano. Questa è la mia sfida.

 

Immaginazione

Per me, il mio computer e la mia macchina fotografica sono i miei mezzi principali. Io, come i pittori del passato, cerco di esplorare i limiti della realtà attraverso nuove sperimentazioni. È così che per esempio mi ispira il lavoro di Mondrian. La sua immagine è una delle fondamenta su cui è costruito il mio lavoro sperimentale.

Lavorare in interazione tra realtà e illusione mi ha sempre incuriosito. Da un lato l’immagine e dall’altro la realtà e come possono comunicare tra loro o addirittura diventare una cosa sola. Possono insieme creare un’esperienza più amichevole e stimolante per gli individui? Queste sono le domande che voglio continuare ad esplorare con i miei colleghi designer, produttori, architetti e clienti.

La mia storia

A diciotto anni ho lasciato la scuola e insieme al mio allora fidanzato abbiamo rilevato una casa editrice in difficoltà. Lavorando molto duramente siamo riusciti a renderlo un successo con tre giornali settimanali e le relative attività pubblicitarie. L’attività fiorì, ma io non ero felice.

Dopo quattordici anni feci il grande salto, salutai la casa editrice e mi trasferii a Firenze prendendomi un anno sabbatico. Non ero preparata, ma questo è stato l’inizio di un viaggio completamente nuovo nella mia vita.

Cercavo crescita, movimento, sviluppo, cogliere opportunità e ho deciso di tornare a scuola. Nel 2004 sono stata ammessa alla Royal Academy of Visual Arts a L’Aia (Koninklijke Academie van Beeldende Kunsten – KABK) e mi sono laureata nel 2009 con l’opera d’arte 3D Caleidoscopia.

È qui che è iniziata la mia nuova vita come artista visiva e, con mia grande gioia, l’interesse per il mio lavoro è cresciuto a spirale, anche nella mia amata Italia. Con mia grande sorpresa ho ricevuto un invito dalla Biennale di Venezia nel 2015. Da allora in poi, vivo due vite, letteralmente e figurative, come un pensatrice dell’indipendenza olandese e quella di un artista della vita italiana. Questo è quello che sono veramente. Mi piace ora portare le mie esperienze da entrambi i mondi insieme.